who wants to work in the fashion world – lavorare nel mondo della moda

there are a lot of difficulties when you want to work in the fashion world. some says that it takes the right network of connections, some says  that you just have to work hard and some other says that is a closed world to the ”normal” people.

I think,from a very long time, i want to be a part of this world, but sometimes I wonder,” are these people nuts???”
I’ll explain:
I attend a Master of fashion communication with the goal of becoming a stylist. I chose to attend a master’s because I majored in Perugia in advertising technique and I realized that with the degree I would have done very little and mainly because, I admit, I was disgusted by it but I made this clear in my mind when i had already begun and so I said to myself ” Oh well, now i’m going to finish it.”
I admit that I also have been influenced by the now famous movie” The Devil Wears Prada” and I laugh remembering that when I saw the film I thought ”oh c’mon no way,they can not be SO exaggerated in the world of fashion.”

WRONG! I’m all right!
example:” guys, next week I have chosen a veeeery particular theme  for your photo shoot … do it … ASIAN COSMIC”

WTF?????

now..i mean…what the hell is cosmic asian? I asked for an explanation and what came out? Asian style with fluorescent colors.
LADY, SERIOUSLY, could you not say it before??
the problem of some people that are part of the fashion system (see the mentioned Professor) is that they look at themselves a bit above the rest of the world. they say they hate mediocrity, not talent and conformism. But, then I wonder … why they are a perfect example of it? do not talk about asian cosmic as if you were talking about the next discovery of the moon, but simply say Asian style with influences of bright colors. do not say” metropolitan jungle” because vogue and a dozen of other magazine already have invented terms like them. do not ask to be original and outside the box when all you admire and award is your personal work.
I do not know, I mean, i like fashion in the sense that I love the freedom of expression that may result from a combination of clothes rather than another and that through simple clothes a person can change from day to day.
But let’s think about it for a moment, let’s try to do things in a more serious way. do not  let fashion become the  parody of itself.
fortunately there are serious professionals, maybe I’ll talk about them if I’ll do another post like this and those kind of people are what continues to inspire me, knowing that there are serious people who make fashion a work worthy of the name and who carry a job that should primarily inspire and encourage you to join.

italian:

le difficoltà nel lavorare nel mondo della moda possono essere tante. c’è chi dice che ci vogliono le conoscenze giuste, c’è chi dice che basta lavorare sodo e c’è chi dice che è un mondo chiuso alle persone ”normali”. Io penso, ormai da un po’ di anni, di voler far parte di questo strano mondo ma a volte mi chiedo: ” ma ci sono o ci fanno queste persone qua?”

mi spiego meglio:

frequento un master in comunicazione di moda con l’obiettivo di diventare una stylist. ho scelto di frequentare un master perché mi sono laureata a Perugia in tecnica pubblicitaria e ho capito che con quella laurea avrei fatto ben poco e soprattutto perché, lo ammetto, mi faceva abbastanza schifo ma ho realizzato questo a percorso ormai iniziato e quindi mi son detta ”vabbè, ormai finiamo”.

ammetto che anche io ho subito l’influenza dell’ormai celeberrimo film ”il diavolo veste prada” e mi viene da ridere ricordando che quando vedevo il film pensavo ”si vabbè dai staranno esagerando, non possono essere  COSI’ fissati nel mondo della moda”.

WRONG! lo sono eccome!

esempio: ”ragazzi, per la prossima settimana ho scelto un tema moooolto particolare per il vostro shooting fotografico…lo facciamo…ASIAN COSMIC”

maddeche? ma che è? ora io non voglio fare la provinciale ma dai su ma che cavolo è asian cosmic?? le ho chiesto una spiegazione e cosa è venuto fuori?? stile asiatico con colori fluo.

ABBHE, ALLORA SI!!!.

il problema di alcuni che fanno parte del sistema moda (vedi la sopracitata professoressa) è che si credono un tantinello al di sopra del resto del mondo. a sentir loro odiano la mediocrità, il non talento e il conformismo. Ma..allora mi chiedo…perché loro ne sono un perfetto esempio? non dire asian cosmic come se stessi parlando di un altro segreto di fatima, ma dì semplicemente stile asiatico con influenze di colori brillanti. non dire ”metropolitan jungle” perché ci hanno già pensato Vogue e una decina di altre riviste a coniare termini simili. non chiedere di essere originale e fuori dagli schemi quando tutto quello che premi e ammiri è solo il tuo di lavoro e non quello degli altri.

Non so, a me la moda piace, nel senso che amo la libertà di espressione che può scaturire da un abbinamento piuttosto che un altro e il fatto che attraverso semplici vestiti una persona possa trasformarsi da un giorno all’altro.

però pensiamoci un attimo, cerchiamo di fare le cose in modo più serio. non facciamo diventare la moda la parodia di se stessa.

fortunatamente di professionisti seri ce ne sono, magari ne parlerò se farò un altro post di questo genere ed è proprio questo che continua ad ispirarmi: sapere che di persone serie che fanno della moda un lavoro degno di questo nome ce ne sono e che portano avanti un mestiere che deve principalmente ispirare e invogliare a farne parte.

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  1. a little confession « the studded truth | Donne Moda Bellezza - August 29, 2012

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